Arte

Essendo l’arte una mia grande passione, mi occupo anche dell’organizzazione di eventi a tema artistico, come mostre e vernissage.

Nel 2018 nasce 
SLAM BONE TONE, una mostra di arte contemporanea, ospitata nel giovane spazio SLAM, nel cuore di Milano, visitabile dal 21 Settembre al 12 Ottobre 2018.
L’intento della mostra è quello di dare
spazio a giovani artisti protagonisti della scena milanese e non solo, riunendoli sotto il punto di vista di alcune tematiche e di un’indagine sul proprio incoscio che li accomuna.

Per maggiori informazioni sullo spazio coworking SLAM potete cliccare qui.


La locandina dell’evento. Progetto grafico a cura di Angelo Roccagli.

VALORIZZARE IL TALENTO

Lo scopo della mostra è stato radunare quattro giovani artisti per dar loro l’opportunità di esporre il proprio talento.
Le tecniche utilizzate vanno
dall’illustrazione, all’acrilico, alla pittura digitale, all’incisione, fino ad arrivare alla videoarte.


La presentazione dell’evento. Da sinistra: Paolo Rebellato e gli artisti Angelo Roccagli, Roberta Losito, Thomas Cocco (The Monkey Coma), Alessandra Cirillo. Foto di Giulia RossO.

GLI ARTISTI

Angelo Roccagli ,“In Requiem”, 2017. Fotomanipolazione e pittura digitale, cm 50×50

Angelo Roccagli, nato nel 1986 a San Vito al Tagliamento (PN), indaga sulla crisi del soggetto, tema cardine del ‘900, attraverso delle intricate opere frutto di fotomanipolazione e pittura digitale, grazie alla quale il soggetto appare perso e sopraffatto da sovrastrutture, simulacri e simulazioni che rendono le tematiche proposte dall’artista quantomai attuali e apprezzabili anche dai fruitori più giovani.


The Monkey Coma, “Luv make me stronger”, 2017. Acrilico, Legno e Uniposca su Tela. cm70x50 a tela.

Thomas Cocco, in arte  The Monkey Coma, nato a Milano nel 1993, riprende i classici canoni del fumetto con una personale rivisitazione che può essere apprezzata a più livelli di lettura, ovvero sia dall’erudito che dal neofita in campo artistico. Un concetto moderno di pittura che indaga sul dubbio, sull’ambiguità, attraverso un sapiente uso di un linguaggio metaforico che non tralascia l’estetica.


Roberta Losito, “Mida”, 2018, Manipolazione digitale, cm70x98

Roberta Lositonata a Foggia nel 1993,  propone una serie di opere che riflettono sul tema dell’anoressia e della bulimia. Attraverso un’efficace rappresentazione di alcune figure scheletriche, l’artista riesce a esprimere il disagio provocato dal rapporto distorto con il proprio corpo. È l’iconografia del Doppleganger il cardine delle sue opere, un malevolo doppio che veglia sul soggetto come uno spirito sempre in agguato.


Alessandra Cirillo – Astodan. 2018, Frame da video, durata 6’53

Alessandra Cirillonata a Milano nel 1989, con il film Astodan, compie un’approfondita ricerca sul tema dello sciamanesimo. Tale riflessione viene proposta attraverso immagini naturali e resti di animali, a volte antichi, ossei, a volte recenti. L’uomo non è dunque mai mostrato direttamente, ma la sua presenza può essere avvertita attraverso i movimenti della macchina da presa, la voce che introduce il video, il fumo che indica il recente svolgimento di un rituale, ma anche attraverso la musica stessa e le sue innumerevoli voci. È il passaggio dunque il tema cardine del film, il transito dalla vita alla morte, dall’uomo alla natura.


VIDEO & SOUNDTRACKS